I colori della vita

Oggi, 1 novembre, è la festa di Ognissanti e non si va a scuola. Ci alziamo un po’ più tardi, facciamo colazione e ci godiamo un momento insieme, poi qualcuno va a Messa, gli altri restano in casa per fare altro.

E intanto si parla e si trova il tempo per riflettere sulla vita e sulla morte. Sembra strano, ma anche semplicemente rassettando i divani o sparecchiando la tavola dopo la colazione, si può parlare di argomenti importanti, con le nostre educatrici e educatori che ascoltano, propongono o fanno da specchio alle nostre riflessioni.

Poi, come già gli anni scorsi, gli educatori ci hanno accompagnato al cimitero, luogo che ha sempre un’atmosfera particolare, come fuori dal tempo.

Racimolata una piccola somma presa dalle nostre paghette, abbiamo scelto – portando un po’ di caos perchè ognuno voleva dire la sua! – dei bellissimi fiori colorati dalla gentilissima signora Marisa che, toccata dal nostro intento, ci ha fatto un bello sconto. Così ci siamo incamminati ed abbiamo varcato il cancello.

Con i nostri passi discreti, i gesti misurati e le voci sommesse – come a voler rispettare quel silenzio accogliente – ci siamo diretti verso l’area che ospita le tombe dei bambini che sono rimasti troppo poco su questa terra. Abbiamo posato un fiore accanto ad una lapide scurita dal tempo e dalle intemperie, o vicino ad una che riportava l’immagine di un volto paffutello sorridente e pieno di vita.

Abbiamo letto le date di nascita e di morte e le frasi scritte sulle lapidi, ci si sono velati gli occhi guardando le foto e i giochini posati sulle tombe dei bimbi.

Nel procedere ci hanno colpito molto anche le tombe dei soldati: abbiamo pensato al dolore delle loro famiglie e inevitabilmente ci è venuto in mente il dolore che oggi provano bambini e famiglie che si trovano in luoghi di guerra, dove da un momento all’altro una bomba o un proiettile possono portare via la vita di qualcuno.

Per alcuni di noi visitare un cimitero, fermarsi un attimo e dedicare un pensiero o una preghiera ad una persona scomparsa è stata un’esperienza nuova, diversa, ma per tutti è stata molto arricchente; spesso nella fretta degli impegni quotidiani siamo presi da tante cose e non abbiamo tempo di fermarci a riflettere sul grande dono che è la vita di ognuno di noi.

Il cielo grigio, umido e pesante ci ha accompagnato per tutta la giornata, ma anche quando siamo tornati a casa, al nostro quotidiano e mentre scriviamo questi pensieri, non possiamo dimenticare le tante persone che non per scelta ci hanno lasciato, ma vivono nel ricordo dei loro cari.

Desideriamo ricordare anche noi questi bambini nei nostri cuori!

Eleonora e Irene

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