“IN TIME” in montagna a Cesana

Dal 28 al 30 dicembre, ragazzi e ragazze di Harambée hanno condiviso una magnifica esperienza organizzata dall’Oratorio del Valentino (www.donboscocasale.it ) a Cesana, in alta Val di Susa.

“Sono stati tre giorni di montagna molto lieti, il gruppo eterogeneo con l’aggiunta dei giovani dell’Oratorio ha reso piacevole qualsiasi attività: gioco, riflessioni, persino i lavori. Condividere e conoscersi è sempre memorabile!” dice Davide, uno degli educatori che ha accompagnato ragazze e ragazzi di Cer, GApp e Over18.

La presenza di altre persone, giovani e famiglie della Parrocchia e non, ha arricchito notevolmente l’esperienza, le cui attività sono state pensate per riflettere e ripensare il tempo: partendo dal fatto che esso è un dono di Dio e che è importante non sprecarlo, animatrici ed animatori hanno proposto diverse attività, fra cui la visione del noto film del 2011 “In Time”, letture, giochi, tutto per stimolare la riflessione e la condivisione.

“Vivo la giornata dedicando, quando posso, un po’ del mio tempo parlando o ascoltando qualcuno, la domenica dedico una parte della mia giornata a fare volontariato alla Caritas. Potrei vivere meglio senza le troppe preoccupazioni inutili che mi prendono nella frenesia quotidiana. Allora mi capita di pensare che il tempo non torna indietro, soprattutto quando viene a mancare una persona che ti sta a cuore”. Questo è ciò che ci racconta Cristian, liceale di 17 anni.

Tutti hanno gradito moltissimo le uscite sulla neve. “Scivolare sul bob è stato divertentissimo, tutti insieme, grandi e piccoli” dicono quasi in coro quelli che hanno partecipato all’esperienza.

“Abbiamo giocato, mi sono divertito, anche se mi sono fatto un po’ male” confessa uno dei più piccoli.

“Abbiamo visto e sperimentato lo spirito di unione e i giochi serali erano molto divertenti” chiosa Adil. “Sì, è vero, i giochi di gruppo sono stati un’occasione per legare di più con i ragazzi del Valentino” precisa Cristian.

“Il film mi ha fatto pensare al tempo che abbiamo a disposizione, alle grosse differenze fra ricchi e poveri, alle ingiustizie e alle differenze di opportunità che abbiamo a seconda del luogo in cui nasciamo e del livello sociale” commenta Anwar con una sfumatura di rammarico.

“Esperienza costruttiva, sicuramente più per noi educatori che per i ragazzi stessi. Vivere con loro 24 ore su 24 fuori dal loro contesto abituale, fatto di solite consuetudini, mi ha permesso di conoscerli sotto altri aspetti, capacità di adattamento, risoluzione di problemi, coesione e condivisione. Ho visto ragazzi più liberi nelle loro espressioni emozionali. Sono stati seguiti, non coccolati nè viziati e questo ha dato loro modo di sentirsi autorizzati ad essere più autonomi”, queste le parole di Ombretta, educatrice della Cer.

Per concludere Camilla, un’animatrice, ci dice che è stato bello trascorrere questi giorni di vacanza con gli altri animatori e con ragazze e ragazzi di Harambée, che incontra in oratorio, ma non conosce davvero. “In montagna il desiderio di divertirsi serenamente insieme era all’ennesima potenza sia tra i grandi che tra i piccoli e questo ha permesso di stare bene con gli altri e divertirsi con poco. Il don ha preparato momenti di preghiera e riflessioni, giochi e altro, i cuochi ci hanno coccolato con pranzi e cenette top, Don Bosco ci ha messo lo zampino e… il risultato è stato un campo fantastico!”

E un tempo speso davvero bene!

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