Ciao, don Mecu!

“Ciao, don Mecu, oggi ci hai lasciato. Sei stato un esempio per tutti noi, tu, che ogni volta che venivi a trovarci in comunità per noi ragazzi diventava un giorno di festa!”

“Ti abbiamo amato anche quando ci sgridavi per farci crescere con correttezza. Ci mancherai, a tutti. Fai buon viaggio Don, che la terra ti sia lieve…”

“Grazie per tutto quello che hai fatto per noi, ciao grande uomo!”

“Mi spiace che quando tu eri ancora vivo, ci siamo conosciuti veramente poco, condividendo semplicemente alcuni momenti di vacanza in estate o quando venivi a celebrare la Messa e alla festa di Natale ogni anno”.

“Proprio come un nonno vegli su noi nipotini e ti preoccupi sempre per il nostro benessere”.

“Ancora tanti saluti, don Mecu, spero di rivederci, ora è giusto che tu dimori in pace con il Padre nel Regno dei cieli!”

Con queste semplici parole, alcuni dei tanti ragazzi e ragazze che hanno conosciuto don Domenico Ricca, per tutti don Mecu, hanno voluto ricordare e salutare una persona cara, che è stata tanto importante per la loro vita.

Sono tanti i pensieri, le parole e le emozioni che hanno accompagnato nei giorni scorsi i momenti di preghiera, ricordo ed elogio per don Mecu: le ragazze e i ragazzi di ieri e di oggi, passati o ancora presenti in comunità, le educatrici e gli educatori vecchi e nuovi che lo hanno conosciuto, stimato e amato nei quasi 28 anni di Harambée lo hanno salutato in modo diverso e personale oppure condividendo un senso di vuoto, quello lasciato da una persona che sapeva essere una guida e un riferimento, ma soprattutto la gratitudine per averlo conosciuto e aver camminato con lui per un tratto della propria esistenza.

“Grande uomo, grande Salesiano. Hai incarnato pienamente lo spirito e il volere di Don Bosco dedicandoti interamente al bene dei giovani concentrato sempre alla concretezza e all’essenziale della vita con l’intento di scoprire in ciascuno quel punto accessibile al bene”.

“Sono riconoscente a Dio perché ti ha messo sul mio cammino, ci ha fatto conoscere e ancor di più perché ho un ricordo forte del mio tratto di vita vissuto come educatore in HARAMBÈE. Ricordo le nostre riunioni d’equipe dove la tua presenza, l’ascolto che dedicavi, la tua concretezza di uomo amante della vita ci orientava sempre al bene dei ragazzi. Grazie della tua paternità salesiana!”

“Fai buon viaggio, sono certo che sei già con don Bosco nell’oratorio celeste. Ciao, Mecu!”

“Hai fatto nascere Harambée, l’hai cresciuta, te ne sei preso cura con parole, discorsi e silenzi, lanciandoci sfide, accompagnandoci, tirandoci a volte, mettendoci a freno altre…”

“Tu comunque ci sei stato , eri presente, lo sei stato in tanti modi e in tante occasioni per i ragazzi ma soprattutto per noi educatori”.

Ci sei stato nei momenti di festa, nelle vacanze, nei momenti forti, nella routine e nelle situazioni speciali, dolci e amare”.

“Ci hai insegnato a superare e smontare i preconcetti e a guardare oltre, oltre le sbarre dei nostri limiti mettendoci ragione, religione e amorevolezza…”

“Ci hai insegnato ad essere educatori salesiani, ci hai insegnato a costruire clima di famiglia e a farne un valore educativo peculiare.”

“Ci hai insegnato a mettere ali ai sogni dei ragazzi e a trasformare le difficoltà in opportunità. Ci hai insegnato a fare un passo alla volta, mai fermi, ci hai fatto percorrere  grandi distanze….Grazie, Mecu!”

Accanto al dolore per la perdita di una persona così cara e importante, al senso di smarrimento per l’assenza di una guida così significativa e di un ascoltatore così presente e disponibile nel concreto e al momento giusto, ci portiamo nel cuore tutto ciò che ci hai dato e che hai condiviso con noi, dagli insegnamenti pedagogici a quelli evangelici, ma soprattutto l’esempio di una persona che non si è risparmiata, ma ha dato la vita per i giovani, come voleva e insegnava Don Bosco.


Carolina Schiavone

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